Perché ci piace sniffare i libri?

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I bibliofili che fanno del libro un feticcio o i luddisti che disdegnano gli eBook affermano di amare l’odore dei libri. Da cosa deriva questo caratteristico aroma? Bisogna distinguere i libri nuovi dai vecchi.

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Nei libri nuovi l’odore è ovviamente attribuito alla carta, agli inchiostri e agli elementi utilizzati nel processo di rilegatura. Per quelli vecchi, invece, il discorso cambia e le cose si fanno più complicate. Recenti studi chimici hanno rilevato che nella carta si riscontrano maggiori quantità di cellulosa e lignina rispetto a quella dei libri nuovi. Tecnicamente il processo di idrolisi chimica conferisce alle pagine un odore che dovrebbe somigliare a erba e vaniglia. Questo perché le due sostanze principali, col passare degli anni, si degradano, facendo ingiallire la carta e rilasciando composti organici. Dozzine di differenti agenti, rilasciati dalla carta e dalla colla nel tempo sono i responsabili del caratteristico odore dei vecchi libri. C’è anche chi sostiene che, come nei vini, nei libri di una certa età circolano profumi di vanillina, mandorle, effluvi dolci e altri vagamente floreali.

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Infine segnalo che l’azienda moldava DuroSport Electronics Corporation ha reallizzato lo Smell of Books, uno spray che sa di libro da applicare al lettore di eBook. Lo spray è disponibile in diverse fragranze. La domanda è: che odore applicare a un libro di merda?

Gianluigi Bonanomi

Classe 1975, giornalista professionista, saggista, docente e consulente aziendale.

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