Il chewing gum fa venire il mal di testa (ma fa diventare intelligenti)

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La rivista “Pediatrics Neurology” ha pubblicato l’esito di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Tel Aviv, secondo cui la gomma da masticare può provocare emicrania e cefalea tensiva negli adolescenti.

Il test, condotto su 30 giovani mangiatori di cicche e con emicranie frequenti, è consistito nel togliere loro le cicche da masticare. A 26 ragazzi è passato il mal di testa. L’origine del dolore? Una tensione muscolare causata dall’articolazione tra mandibola e zona temporale del cranio.

Peccato che un altro studio, pubblicato su Brain e Cognition  e condotto da ricercatori giapponesi, ha dimostrato che la masticazione delle cicche porta a una maggior irrorazione sanguigna del cervello, favorendo capacità di attenzione e velocità di processamento delle informazioni.

Pare anche che i chewing gum siano un ottimo mezzo per mandare via una canzone dalla mente…  

I cereali sono più buoni se inzuppati nel latte (e non nell’acqua)

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Alcuni scienziati della Pontifical Catholic University of Chile hanno messo dei cereali, quelli della prima colazione, nell’acqua. E hanno scoperto quanto segue: “Intermolecular interactions in the flake’s matrix could be weakened by the plasticizer, leading to the solubilization of some components, and a decrease in mechanical integrity.”

Tradotto? L’acqua rende i cereali fradici. Il latte, invece, grazie al grasso contenuto, evita un eccessivo assorbimento di liquido e rende i cereali un po’ più croccanti.

Ecco quanti caffè devi bere in un giorno per morire

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L’abuso di caffeina può rivelarsi letale. Ma quanti caffè occorrono, in un giorno, per schiattare? Sul sito Caffeineinformer si trova il Caffeine Calculator. Il funzionamento è semplice: basta inserire bevanda e peso per scoprire quantità sopportabile e letale. Per una una donna di 50 chili, maggiorenne e in buono stato di salute, la dose letale di espresso è di 97.7 tazzine, mentre la quantità massima consigliata è di 3.9.

In carcere, ai tempi di Sindona, ne bastava uno.

Sbronza: più bevi e più stai male…

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Un articolo de La Stampa svela un dato incredibile: più bevi e peggiore sarà la sbronza. In particolare: “Gli effetti dell’alcol sull’organismo aumentano in base alle quantità consumate”.

Piuttosto interessante anche un altro studio sul tema: rivela che, nonostante il post-bronza sia per quasi tutti il momento del “è l’ultima volta” e del “non lo faccio più”, queste promesse non trovano seguito nella realtà: “Chi, dopo aver bevuto, sperimentava forti sintomi da post-sbronza aspettava in media 44 ore prima di bere di nuovo. Gli altri 38.”

La birra è come il Viagra

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Il libro The Married Sex Solution: A Realistic Guide to Saving Your Sex Life della sessuologa Kat Van Kirk sostiene che la birra sia un toccasana per il sesso per alcuni validissimi motivi: combatte l’eiaculazione precoce, favorisce circolazione ed erezione, permetterebbe una pronta ripresa per performance multiple.

Ovviamente dipende dalla quantità: pare che esista una forte correlazione tra quantità di birra trangugiata e rischio di defaillance.

[Fonte: Vanityfair.it]

La birra è un antivirus

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A proposito della birra si è sempre detto che chi la beve campa cent’anni; per alcuni andrebbe bevuta dopo l’attività fisica per reidratarsi, per altri ridurrebbe il rischio di contrarre il morbo di Parkinson, per altri ancora aumenterebbe il colesterolo buono.

L’articolo del Daily News “Beer is good for you: study finds that suds contain anti-viral powers” va oltre: spiega che il luppolo sarebbe un potente antivirus, e preserverebbe da diverse malattie.

Forse perché, da ubriaco, non ti accorgi nemmeno di essere malato.

Pizza: bisogna mangiarne di più!

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Secondo BuzzFeed bisogna mangiare più pizza: è la scienza che ce lo dice. E non c’è un solo motivo, ma diversi. Eccone alcuni:

  1. Studiando il comportamento della pizza lanciata in aria, degli scienziati hanno fatto scoperte importanti nel campo delle nanotecnologie.
  2. Può essere stampata in 3D e gli astronauti potranno mangiarla nello spazio.
  3. Fa bene alla salute: è ricca di antiossidanti e aiuta l’organismo ad assorbire meglio i licopeni (che fanno bene al cuore) contenuti nei pomodori.
  4. Alcuni ingredienti, come l’originano, favoriscono la peristalsi. Altri, come il carvacrolo (contenuto nell’olio di timo) fanno suicidare le cellule tumorali.
  5. Con la pizza ci vuole una birra, che aiuta a sciogliere i grassi della mozzarella.

Quindi dobbiamo mangiare più pizza (rigorosamente con un pinta di birra) contraddicendo la statistica che vuole un decremento del consumo con l’aumento dell’età. Insomma, come diceva il saggio: se si fa in quattro per renderti felice, è una pizza.

La scienza contro Braccio di ferro

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Milioni di mamme nel mondo hanno convinto i propri figli a mangiare spinaci usando un’unica, potentissima leva: Braccio di Ferro. Peccato che, a giudicare dalle evidenze scientifiche, il contenuto di ferro negli spinaci è molto inferiore rispetto a quello che crediamo; o meglio: il ferro che può essere assorbito dall’intestino è pochissimo.

Ma non è finita qui: alcune ricerche hanno evidenziato che troppo ferro nel corpo costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di diverse malattie.