Vuoi salvare il pianeta? Piscia nella doccia

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Ammettiamolo: chi più, chi meno, tutti abbiamo fatto pipì sotto la doccia. Non dobbiamo vergognarcene, anzi: abbiamo contribuito a salvare il pianeta Terra. E poi lo fa il 61% degli americani (fonte).

Secondo recenti studi dell’Environmental Protection Agency ogni volta che tiriamo lo sciacquone del water consumiamo 1,6 galloni d’acqua (al “cambio attuale” circa sei litri), e così se ne va il 27% di consumo d’acqua d’America. Considerando che un uomo adulto medio urina dalle 6 alle 8 volte al giorno, il calcolo è presto fatto. È per questo che, visto che ogni volta che si fa una doccia di cinque minuti si consumano già tra i 75 e gli 80 litri d’acqua, è bene pisciare sotto la doccia per ottimizzare gli sprechi. Per non parlare della carta igienica…

Come dite? Che schifo? In realtà l’urina è un liquido atossico e sterile.

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Secondo altri studi scientifici si è compreso che esistono due tipi di persone al mondo: quelli che fanno pipì nella doccia e i bugiardi.

Non fatevi la doccia tutti i giorni!

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A detta del Dr. Joshua Zeichner, professore di dermatologia al Mount Sinai Hospital di New York, non c’è un numero giusto di docce da farsi. Quel che percepiamo come odore del corpo dipende da fenomeni culturali.

Sicuro è che lavarsi troppo fa male. A detta dello stesso Zeichner, l’acqua calda della doccia, alla lunga, può seccare e irritare la pelle, spazzando via anche i batteri positivi, fino a causare infezioni. Lo studioso suggerisce di fare una doccia ogni due giorni, ma di lavarsi comunque quotidianamente in punti cruciali: viso, ascelle, genitali, sedere e piedi. Ultima curiosità: creme idratanti e prodotti “skin care” utilizzati per reidratare il corpo contribuiscono, in realtà, a sporcare più velocemente la cute. Anche i capelli andrebbero lavati senza shampoo o prodotti chimici.

Sarà, ma se vi fate la doccia un giorno sì e uno no, incontriamoci nel giorno sì.