Smettere di fumare riduce la funzionalità del cervello

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Smettere bruscamente di fumare può portare a una condizione di “quasi-demenza”. Un recente studio dell’Università di Copenaghen, realizzato sfruttando le scansioni cerebrali, ha dimostrato che l’astinenza da sigarette riduce l’assorbimento di ossegeno e il flusso sanguigno del cervello fino al 17%. Quando si ricomincia a fumare, l’attività celebrale aumenta.
Va detto che il cervello si adatta rapidamente e l’effetto scompare dopo un po’. Per questo bisogna smettere gradualmente.
Mark Twain disse: “Smettere di fumare è la cosa più facile al mondo. Lo so perché l’ho fatto migliaia di volte”.

Gianluigi Bonanomi

Classe 1975, giornalista professionista, saggista, docente e consulente aziendale.

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