“Bestemmiare e imprecare dopo essersi feriti o infortunati riduce il dolore”: questo il risultato di uno studio della Keele University. Come l’hanno capito, i ricercatori? Hanno fatto mettere nelle mani di alcuni studenti dei cubetti di ghiaccio, mentre imprecavano, poi hanno chiesto loro di ripetere l’esercizio pronunciando una frase innocua. Hanno così notato che i giovani erano capaci di tenere in mano i cubetti gelati più a lungo quando ripetevano bestemmie e imprecazioni, perché il tasso dei battiti del cuore accelerati indicava un aumento di aggressività, una maggior propensione al “combattimento”. L’effetto di imprecazioni e bestemmie non è quindi solo emozionale, ma anche fisico.
Mark Twain aveva un approccio graduale: “Quando sei arrabbiato, conta fino a cento; se sei molto arrabbiato, bestemmia”.
