Tutti odiano i Nickelback

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I Nickelback sono la band più odiata del mondo. Un recente studio finlandese, basato su recensioni e pubblicato su Metal Music Studies, ha cercato di indagare anche sul perché alla gente piace dire che disprezza la band.

Pare essere una questione di autenticità: i Nickelback vengono percepiti com poco genuini, finti. La musica è posticcia, l’atteggiamento costruito, copiare spudoratamente i Nirvana è un peccato imperdonabile. Poi sono noiosi, prevedibili e mosci. Cantano del bere troppo ma non rappresentano, nel vero senso della parola, una minaccia: nessuno li associa all’essenza della vita rock’n’roll. Sono troppo commerciali e, come se non bastasse, piacciono troppo alle ragazzine.

Non serviva certo uno studio finalandese per sancirlo. Bastava leggere il giudizio di Dan Ozzi: “Il vero crimine dei Nickelback, secondo me, è che riescono a sminuire un gran numero di generi musicali, tutti allo stesso tempo. Sono una band grunge senza palle. Sono una rock band da stadio che invece dovrebbe suonare al baretto di Jersey Shore. Sono un gruppo di Christian Rock che si è scordato di parlare di Gesù. Stanno esattamente al centro del diagramma di Venn dei generi musicali demmerda”.