I grammar-nazi sono insopportabili

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I grammar-nazi, gli ossessionati dalla grammatica che circolano con ideali penne rosse (soprattutto sui social) sono, a detta del sociologo Julie E. Boland e del linguista Robin Queen, meno gentili con il prossimo.

Il recente studio, pubblicato su Plos One, si è basato su un semplice esperimento: ad alcuni volontari sono state inviate delle e-mail, alcune con errori grammaticali, altre con errori di battitura e altre ancora senza errori. Dopo aver studiato le loro reazioni, si è giunti a questa conclusione: le persone meno gentili sono meno tolleranti riguardo alla deviazione dalla convenzione. Le persone più estroverse sono state in grado di trascurare gli errori scritti, quelle più introverse, invece, hanno giudicato negativamente le e-mail con errori.

Michel de Montaigne diceva: “La maggior parte dei problemi del mondo sono dovuti a questioni di grammatica”. Anche sui social vale la stessa regola.

Gianluigi Bonanomi

Classe 1975, giornalista professionista, saggista, docente e consulente aziendale.

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