Gli spot rendono le trasmissioni TV migliori

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Abbiamo sempre pensato che gli spot servissero per andare a fare i bisogni nelle pause di un film o di una trasmissione. A maggior ragione ora che, nell’epoca dei social network, il vecchio modo di fare pubblicità funziona sempre meno.
Invece no. Un recente studio dello psicologo e studioso di marketing Leif Nelson ha coinvolto dei volontari, che hanno visto diverse serie TV (tra le quali Happy Days) con e senza spot. Le versioni con interruzioni pubblicitarie erano le più gradite.
Anche se gli spot non ci piacciono, è l’interruzione a resettare il nostro livello di attenzione (che inevitabilmente cala) e a rendere più piacevole la ripresa.
Questo andrebbe a ribaltare la celebre legge di Murphy: “Più il programma è interessante, più sarà interrotto dalla pubblicità”. Forse è vero il contrario…

Gianluigi Bonanomi

Classe 1975, giornalista professionista, saggista, docente e consulente aziendale.

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