Beata ignoranza

 

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“Meno sai e meglio stai”: il detto popolare è diventato un recente studio. Presso l’Australian National University, il professore Michael Smithson afferma che “per assaporare l’autentica libertà personale hai bisogno di non conoscere alcune parti della tua vita presente e futura. Se tutto è già scritto per te, se sai già come andrà a finire, sei meno libero di compiere delle scelte e di prendere decisioni”. Quel “vuoto” stimolerebbe curiosità e creatività.

Una teoria interessante, ma da sempre contrastata da chi ritiene, invece, che per comprendere (e apprezzare) appieno quel che ti accade nella vita, occorre conoscere. O quantomeno sapere quanto sei ignorante. Lo diceva Beppe Viola: “A certa gente quello che la frega è la mancanza d’ignoranza!”.

Gianluigi Bonanomi

Classe 1975, giornalista professionista, saggista, docente e consulente aziendale.

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