I viaggi nel tempo sono possibili

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I viaggi nel tempo non sono fantascienza. Secondo recenti studi, raggiungere il futuro non è utopia, ma è tecnologicamente possibile. Il problema, al limite, sarebbe tornare nel passato, o meglio nel presente.

Il professor Seth Lloyd, docente di meccanica quantistica al MIT di Boston, sostiene che si viaggi nel tempo quotidianamente: lo fanno i satelliti che compongono il sistema GPS, dato che gli orologi integrati vanno più veloci di ben 38 millisecondi al giorno rispetto a quelli in uso sulla Terra. E qui c’entra, come potete ben immaginare,la teoria della relatività di Einstein (primo corollario: più è veloce il moto relativo di un corpo, più questo percepisce in modo rallentato lo scorrere del tempo; secondo corollario: lo stesso effetto si ottiene quanto più ci si avvicina al centro di una grossa massa gravitazionale, come nel caso della Terra). Insomma, si può viaggiare nel tempo, anche se per pochi istanti.

Qualcuno fa notare che lo stesso risultato è possibile ottenerlo mettendoci all’interno di una centrifuga che ruoti alla velocità della luce. Anche se ne esci morto, sarai morto nel futuro. Vuoi mettere?

Anche i pipistrelli praticano il sesso orale

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Un recente studio scientifico, pubblicato su PloS One, ha portato alla luce una verità insospettabile: anche i pipistrelli praticano il sesso orale.

Non tutti: parliamo dei pipistrelli della spiecie Pteropus giganteus. E, all’interno della stessa specie, non tutti lo fanno: parliamo dei pipistrelli maschi. Lo fanno per prolungare l’accoppiamento. Il cunnilingus, come viene chiamato tra gli uomini, aiuterebbe nei preliminari per la lubrificazione delle femmine.

Gli scienziati hanno anche cronometrato questi preliminari: durano 50 secondi. Il rapporto sessuale in sé, invece, dura meno: tra i 10 e i 20 secondi. Spesso poi il maschio pratica ancora il cunnilingus per 94-118 secondi. Per poi ripartire.

Forse non c’entra niente, ma a me è venuto in mente il titolo di un romanzo di Efraim Medina Reyes: “Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin”.

Le persone comprerebbero più frutta e verdura se costassero meno…

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Tutti sanno che il cibo spazzatura, i fritti, i cibi grassi fanno male. E (quasi) tutti vorrebbero mangiare meglio, per esempio più frutta e verdura. E ne comprerebbero anche di più se, e lo dice un recente studio scientifico, costassero meno…

La ricerca, pubblicata nell’American Journal of Clinical Nutrition cita uno studio fatto in alcuni supermercati olandesi, dove furono distribuiti coupon con sconti del 50% o delle dritte sull’educazione alimentare. I ricercatori hanno scoperto che le persone compravano e consumavano più frutta e verdura se avevano gli sconti, molto più che se gli venivano date utili informazioni nutrizionali.

Una battura che gira in Rete recita: “Perché i dinosauri si sono estinti? Con quello che costa la verdura!”

Le riunioni di lavoro sono noiose e dannose

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Uno studio scientifico datato 2005 ha analizzato la dinamica di alcuni gruppi di lavoratori e ha permesso di scoprire qualcosa che molti sospettavano: le riunioni di lavoro sono noiose. Di più: sono anche deleterie.

Gli studiosi hanno analizzato le reazioni di 37 lavoratori del mondo universitario impegnati in meeting, e hanno scoperto che, al termine delle riunioni, non solo risultavano stressati, si comportavano in modo più ostile e scontroso, ma che gli effetti sulla loro produttività non erano per nulla positivi: demotivati, i professionisti erano meno incentivati a fare bene il loro lavoro.

Il fatto che le riunioni fossero inutili l’aveva già capito John Kenneth Galbraith, che disse: “Le riunioni sono indispensabili quando non si ha voglia di fare nulla”.

Perché negli studi medici ci sono solo riviste scadenti?

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Nella sala d’aspetto del medico, del dentista e del veterinario ci sono sempre diverse riviste. Peccato che siano scadenti e vecchie. Vi siete mai chiesti il perché? Un gruppo di scienziati sì. Il recente studio è partito dalla domanda che molti si saranno fatti: i medici sono taccagni e non vogliono investire in riviste di qualità? No, non è questo il motivo.

Bruce Arroll, medico e professore di Auckland, ha fatto un esperimento. Ha messo 87 riviste vecchie e nuove, scadenti e di qualità, nella sala d’aspetto del suo studio. Sapete cosa ha osservato? Le riviste belle e recenti venivano rubate subito sui pazienti (su 47 riviste nuove, il 60% è stato rubato subito, mentre solo il 29% di quelle vecchie è stato fatto sparire). Mistero svelato!

Questo recente studio è stato pubblicato su BMJ, una rivista non scadente (è la rivista ufficiale dell’associazione dei medici britannici). Probabile, quindi, che i veri interessati, i pazienti in attesa negli studi medici, non la leggeranno mai.

I bambini che crescono in una casa piena di libri guadagneranno di più

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I bambini che crescono in una casa piena di libri guadagneranno di più, una volta inseriti nel mondo del lavoro: questo il risultato di un recente studio pubblicato da Economic Journal.
La ricerca, italiana (Università di Padova), si è basata su 6.000 soggetti di nove paesi europei, nati a metà XX secolo, divisi in diverse categorie a seconda del numero di volumi che avevano in casa: meno di 10 libri, una mensola di libri, una libreria fino a 100 titoli, due o più librerie.
I ricercatori Giorgio Brunello, Guglielmo Weber e Christoph Weiss hanno poi stimato l’effetto dell’istruzione sui guadagni. Chi era cresciuto in case con pochi libri ha fatto registrare solo il 5% di guadagno in più per ogni anno di istruzione extra. Chi aveva più libri, +21% per ogni anno di istruzione in più.
Certamente i libri possono incoraggiare a impegnarsi di più a scuola, ma forse l’indicatore da considerare è che se una casa è piena di libri, la condizione socio-economica dei genitori è medio-alta. Si parla quindi, ancora, di immobilità sociale. Ecco come una buona notizia può diventare negativa.

Siamo attratti da partner sessualmente attraenti

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Quella cameriera giovane, bionda e tutta curve non solo prenderà più mance (come visto qui), ma avrà anche più richieste di appuntamenti. Perché gli uomini sono attratti… dalle persone sessualmente attraenti.
Questo il clamoroso risultato di un recente studio della Texas A&M University. I ricercatori hanno sottoposto un gruppo di studenti universitari a dei test per verificare l’associazione tra persona avvenente e partner ideale. È risultato che tutti, consciamente o meno, vorrebbero avere una relazione con una persona sexy. Anche quando giuravano di cercare una persona romantica.

Del resto, come già visto (per esempio qui), consideriamo inconsciamente il partner attraente come più sano, quindi il più adatto a darci figli sani. Del resto il sesso, come diceva Friedrich Nietzsche, è “una trappola della natura per evitare l’estinzione”.

Un calciatore su tre è depresso

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Un recente studio del sindacato mondiale dei calciatori (FifPro) ha rivelato che un calciatore su tre è depresso.

La ricerca, condotta su 826 giocatori non italiani (607 giocatori in attività e 219 ritirati) ha evidenziato infatti che il 38% di quelli attivi e il 35% di quelli inattivi dichiarano di avere o avere avuto sintomi di depressione; il 23 e 28% hanno anche disturbi legati al sonno. L’abuso di alcol è soprattutto un problema per chi ha già appeso le scarpe al chiodo: il 25% degli ex alza il gomito! Il motivo? Per tutti è il forte stress.

Cesare Zavattini aveva già proposto una soluzione per risolvere i problemi dei calciatori: “Dategli 22 palloni, così la smettono di litigare”.

Il porno fa perdere la memoria

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Un recente studio scientifico svolto presso l’Università di Duisburg ha indagato sul rapporto tra desiderio sessuale e comportamento mnemonico. Il risultato è senza appello: il porno fa perdere la memoria.

Il cervello reagisce in modo diverso allo stimolo sessuale rispetto ad altri stimoli: per provarlo, gli scienziati hanno mostrato a un gruppo di ventiseienni immagini a contenuto sessuale e altre neutre. Dopo ogni diapositiva veniva chiesto ai volontari di ricordare quale immagine avessero visto quattro diapositive prima. Nel caso delle immagini porno lo ricordavano nel 67%, mentre accadeva nell’80% dei casi per le immagini neutrali.

La spiegazione degli studiosi: “il desiderio sessuale e il suo impatto sul processo cognitivo spiegano alcune parti di questi effetti negativi: il desiderio sessuale interferisce con la memoria”.

Come diceva Woody Allen, ehm, scusate: non ricordo più la citazione…

Basta fondi di caffè: ora si legge il cerume

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Dal cerume che si trova nelle nostre orecchie si possono capire molte cose.

Un recente studio ha rivelato che la sostanza cerosa giallastra può rivelare la nostra etnia e lo stato di salute. La ricerca, condotta da ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, è stata condotta sulla falsariga di un’indagine simile ma che riguardava gli odori ascellari. Si è scoperto che, grazie al cerume, non solo si possono diagnosticare malattie ma si può scoprire anche l’orientamento sessuale del paziente. La ragione? Starebbe nella natura oleosa del cerume, che tratterrebbe maggiormente i composti chimici.

In ogni caso dal cerume di una persona si può capire una cosa su tutte: il suo livello di igiene.